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Cenni Storici

Cenni Storici su Vico nel Lazio

Vico nel Lazio sorge su  un colle calcareo ricoperto di ulivi, ai piedi della Monna. Rappresenta un raro e tipico esempio di borgo medievale: una matassa di stradine che si incrociano ripetutamente in un labirinto esclusivo.
Poco si conosce delle sue origini, forse romane o, addirittura, italiche. Il borgo, così come oggi ci appare, inizia a formarsi intorno all'XI secolo, forse su un tracciato di un castrum romano, cingendosi verso il XIII secolo di un possente sistema difensivo, fortificato da venticinque torri.
Nel 1427 Martino V concede Vico ai Colonna i quali, tranne brevi interruzioni, la tengono fino al 1816, quando Filippo III Colonna vi rinuncia. Così Vico entra a far parte integrante dello Stato Pontificio fino al 1870.
Con l'appartenenza al Regno d'Italia, Vico cambia nome:; diventa Vico nel Lazio; nel 1926 passa dalla provincia di Roma alla provincia di Frosinone (Decreto del 6 dicembre 1926, istitutivo della provincia di Frosinone)
Con decreto in data 20 settembre 1974, il Ministro della Pubblica Istruzione riconosce questo borgo e il suo territorio "di notevole interesse pubblico, perché l'antico abitato di Vico nel Lazio, arroccato su un'altura, con belle mura castellane, con caratteristici torrioni ed antiche porte, con pittoresche vie e vicoli fiancheggiati da antiche abitazioni, poste anche a gradoni lungo il pendio del colle e circondato dal verde prevalente di ulivi, che gli fanno corona, costituisce un suggestivo panorama con quadri naturali di particolare bellezza, visibili da luoghi pubblici. Nell'abitato e nelle zone circostanti esistono punti di visuale aperti al pubblico, quali piazze e strade dai quali, data la loto elevata posizione, si gode un vasto panorama verso valle e verso i monti Ernici".

(Fonte: Natale Tomei, "Il borgo fortificato di Vico nel Lazio")


 
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